Disdetta immediata da parte del datore di lavoro

Vuoi disdire con effetto immediato il contratto di lavoro di un collaboratore?

Risposta dettagliata

Disdetta immediata secondo l’art. 337 CO

In genere un contratto di lavoro termina o alla scadenza dello stesso, in caso di impiego a tempo determinato, o mediante disdetta ordinaria, nel rispetto del termine previsto dal contratto a tempo indeterminato. In alcune situazioni però è possibile procedere anche a disdetta straordinaria, definita in ambito del diritto del lavoro «risoluzione immediata» ai sensi dell’art. 337 CO. A questa opzione possono ricorrere sia i datori di lavoro sia i lavoratori. MyRight ti spiega a quali aspetti prestare attenzione in quanto datore di lavoro se procedi a una disdetta immediata.

Ecco i cinque punti da considerare in caso di risoluzione senza preavviso:

  1. Presenza di una causa grave
    La disdetta immediata è consentita solo a fronte di una causa grave. È possibile procedere a una risoluzione di questo tipo qualora la fiducia tra collaboratore e datore di lavoro sia stata lesa al punto da non permettere il proseguimento del rapporto di lavoro fino al termine del contratto (a tempo determinato) o fino ai termini previsti per la disdetta ordinaria. La cosiddetta «causa grave» deve risultare tale sia per la persona che procede a disdetta, sia per parti non coinvolte direttamente a un’analisi obiettiva delle circostanze.
  2. Giungere a causa grave a seguito di ammonimento
    Il comportamento in sé non è ritenuto una causa grave per procedere a un licenziamento immediato: a fronte di un problema di questo tipo, in quanto datore di lavoro puoi intervenire con un avvertimento. Con questa misura al collaboratore viene segnalato che il suo approccio risulta inappropriato e che non viene tollerato. All’interno dell’ammonimento è inoltre possibile specificare che nel caso in cui il comportamento scorretto si ripeta il dipendente rischia la disdetta (immediata), dandogli così la possibilità di modificare il proprio atteggiamento. A seconda del tipo di violazione possono essere necessari diversi ammonimenti per giustificare una risoluzione senza preavviso.
  3. Requisiti relativi al contenuto dell’ammonimento
    Un ammonimento deve essere formulato in maniera sufficientemente specifica in quanto a contenuti e rispettare i seguenti aspetti:
    • contestazione: deve contenere una descrizione dettagliata della fattispecie di quanto contestato;
    • avvertimento: è necessario indicare con chiarezza che un comportamento di questo tipo in futuro non verrà più tollerato;
    • comunicazione della possibile disdetta: deve essere segnalato chiaramente che, in caso di nuovo comportamento scorretto, il collaboratore rischia la disdetta immediata.
  4. Tempi di reazione brevi
    Se a fronte di un’inadempienza del collaboratore attendi troppo a lungo prima di intervenire, ossia più di 2 o 3 giorni, non hai più diritto a procedere a una disdetta immediata. Il motivo? Da tempi di reazione (eccessivamente) lunghi si potrebbe desumere che l’inadempienza non sia ritenuta grave al punto da giustificare una risoluzione senza preavviso.
  5. Conseguenze di una disdetta immediata da parte del datore di lavoro
    Le conseguenze per il datore di lavoro variano a seconda che la disdetta sia giustificata o meno.
    • In caso di risoluzione immediata giustificata il rapporto di lavoro termina il giorno stesso della disdetta e non sei più tenuto a continuare a versare il salario del collaboratore.
    • Anche in caso di risoluzione immediata non giustificata il rapporto di lavoro termina il giorno stesso della disdetta, ma in queste circostanze sei tenuto a versare un salario sostitutivo fino alla fine del termine di disdetta o del contratto stesso.

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