Diffida per uso di streaming illegale

Ti illustriamo cosa è consentito fare e cosa è vietato in Svizzera in materia di download e streaming.

Risposta dettagliata

Hai guardato un film in Internet o scaricato un libro elettronico dalla rete senza, secondo te, aver violato minimamente la legge e ora ti è stata inviata una multa estremamente salata?

Hai guardato un film in rete o scaricato un e-book in modo, a tuo avviso, legale e ora ti ritrovi una richiesta di indennizzo dalla cifra spropositata?

Anche chi usufruisce di contenuti online o ne scarica in modo totalmente lecito può vedersi recapitare una lettera di diffida. Spesso aziende fraudolente riescono infatti a individuare (illegalmente) gli indirizzi IP da cui sono state visitate le pagine con tali contenuti, rintracciando poi i relativi recapiti e-mail o di posta. Gli utenti ricevono così lettere «minacciose» con cui vengono informati di aver commesso un reato legato alla violazione del diritto d’autore.
Le comunicazioni di questo tipo sono in genere accompagnate da una richiesta di indennizzo pari ad alcune centinaia di franchi o di euro, a cui in caso di mancato pagamento seguirebbero, stando a quanto indicato, denunce penali, perquisizioni domiciliari o condanne giudiziarie. Chi riceve una simile lettera immotivatamente dovrebbe innanzitutto mantenere la calma, evitando di firmare alcun tipo di attestazione. In linea di massima queste comunicazioni possono essere semplicemente ignorate.

Cosa è dunque consentito in quanto a streaming e download?

Innanzitutto è necessaria una premessa importante: il quadro che ti presentiamo di seguito riguarda soltanto la Svizzera. Ti invitiamo dunque a procedere con cautela poiché nella maggior parte degli altri Paesi si applicano leggi molto più severe. Se ad esempio ti rechi in Germania senza aver completato un download e questo prosegue su suolo tedesco, potresti renderti perseguibile in base alle normative locali. 
In Svizzera è invece consentito scaricare e visualizzare in streaming file di testo, di video o musicali per uso personale, ossia privato. Lo stesso vale anche per i contenuti tutelati dal diritto d’autore.

E che cosa è invece vietato?

Non è consentito caricare o condividere contenuti protetti con una cerchia aperta di utenti, anche qualora l’upload di tali dati venga effettuato su piattaforme come Facebook, YouTube ecc. senza alcuno scopo commerciale.
I gruppi stretti di amici o parenti non sono da intendersi come cerchia aperta di utenti e, in tal caso, la condivisione dei file è concessa. Lo scambio dei contenuti non deve tuttavia prevedere il pagamento di alcun corrispettivo e il vincolo o l’amicizia non possono essere posti in essere solo in virtù della condivisione dei dati.
Attenzione anche alle cosiddette reti «peer-to-peer», dalle quali puoi scaricare file o parti di essi da diversi utenti offrendoli al tempo stesso alle altre persone connesse.
Non è inoltre consentito copiare e scaricare software, inclusi giochi per il computer, ad eccezione che siano contrassegnati esplicitamente come «freeware» o «shareware».

Devo prendere sul serio la lettera di diffida?

Spesso queste comunicazioni vengono inviate da aziende estere «specializzate» in operazioni di questo tipo o addirittura da studi legali. Oltre a presentare un tono particolarmente minaccioso, i testi sono spesso redatti in maniera professionale e agli occhi di un destinatario inesperto appaiono del tutto legali. Se tuttavia, in base a quanto indicato sopra, non hai scaricato o trasmesso in maniera illecita alcun contenuto, non hai nulla da temere. Nel caso in cui volessi rispondere alla comunicazione puoi utilizzare il nostro modello di lettera qui di seguito. Assicurati però di non aver effettuato l’accesso a una rete straniera dal tuo PC e di non aver continuato a condividere o scaricare qualche file.

Come procedere a questo punto?

In ogni caso ti consigliamo di non agire in modo avventato e di non firmare alcun documento o ammettere eventuali colpe.
Se invece hai commesso un’azione illecita, ad esempio caricando contenuti in una cerchia aperta o pubblicando una foto di terzi sul tuo sito, dovresti porre subito fine a questa situazione. Le richieste di risarcimento contenute nella lettera sono spesso esagerate e non vanno semplicemente accettate.
Qualora tuttavia venisse avviata una procedura d’esecuzione nei tuoi confronti, una volta ricevuto il precetto esecutivo hai 10 giorni di tempo per presentare opposizione.

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