Facile guida alla stesura del testamento

Vuoi redigere un testamento, ma non sai come fare? La nostra lista di controllo e il nostro modello ti forniscono a riguardo un valido supporto.

Risposta dettagliata

Ecco come si scrive il testamento

Perché è bene fare testamento?

Attraverso il testamento è possibile definire mentre si è ancora in vita come sarà suddivisa l’eredità dopo il proprio decesso, prevenendo così possibili controversie. 

Ci sono prescrizioni a cui è necessario attenersi dal punto di vista formale?

Sì; il testamento deve essere interamente redatto a mano dall’inizio alla fine («testamento olografo») inclusa l’indicazione della data ed essere corredato di firma autografa, da apporre in fondo al testo. Un testamento redatto al PC non risulta valido;

per quanto riguarda la forma è pertanto necessario attenersi tassativamente a queste prescrizioni di legge.

È inoltre possibile redigere un testamento pubblico, a cui si procede presso un notaio con la presenza obbligatoria di due testimoni per l’attestazione del documento.

Dove dovrei conservare il testamento?

Il luogo in cui riporre il testamento può essere scelto liberamente, l’importante è che il documento sia custodito in sicurezza e che, in caso di decesso, accedervi risulti semplice e veloce. Si raccomanda in particolare di conservarlo in una cassetta di sicurezza o presso lo studio di un notaio o di un avvocato. 

Quali possibilità offre la redazione di un testamento?

  • Istituzione degli eredi 
    Se si desidera istituire degli eredi è necessario prestare attenzione alle quote legittime, ossia alla somma minima che spetta agli eredi legali (figli, coniuge o genitori) e di cui questi non possono essere privati. 
    Una volta considerate tali quote è possibile destinare agli eredi non legali (ad es. partner, cognati o amici) una certa porzione degli averi o beni precisi e disporre che la parte rimanente dell’eredità venga assegnata a eredi legali o non legali. 
  • Legato
    Anziché istituire un soggetto come erede è possibile disporre un legato a suo favore. Al legatario viene assegnato un bene preciso, una liberalità o simili. Rispetto all’istituzione di un erede questa modalità risulta particolarmente vantaggiosa per il legatario che, in questo modo, non dovrà rispondere per i debiti del testatore. 
  • Sostituzione fedecommissaria
    Questa procedura ha lo scopo di favorire al tempo stesso due eredi o due legatari disponendo due successioni consecutive.
    Ad esempio: «In primo luogo il patrimonio viene devoluto a ____ [nome e cognome] e, alla sua morte, sarà trasmesso a ____ [nome e cognome].»
    Il primo soggetto può dunque servirsi dell’eredità e farne uso, senza però esaurirla interamente.
  • Oneri e condizioni
    In presenza di un onere gli eredi o i legatari sono tenuti ad adempiere un certo compito, ad es. prendersi cura dell’animale del testatore, o ad astenersi da un’azione.
    Apponendo una condizione il legato o l’istituzione degli eredi acquisiscono validità giuridica solo qualora si verifichi un determinato evento futuro ancora incerto. In altre parole, l’eredità o il legato saranno devoluti all’erede o al legatario solamente se la condizione definita dal disponente viene soddisfatta: «____ [nome e cognome] riceverà l’eredità solo una volta conclusi gli studi universitari.» 
  • Diseredazione
    È possibile diseredare un soggetto solo ad alcune condizioni particolarmente rigide previste dalla legge.
    Puoi infatti disporre la diseredazione soltanto se l’erede ha commesso un grave reato nei confronti tuoi o di una persona a te intimamente legata, oppure se ha gravemente contravvenuto agli obblighi di famiglia. I motivi devono essere indicati nel testamento quanto più precisamente possibile. 
  • Esecutore testamentario
     All’interno del testamento è possibile indicare un esecutore incaricato di amministrare, eseguire e condividere le proprie disposizioni. L’esecutore testamentario si occupa dunque di attuare le tue volontà in maniera immediata e incontestabile, ricevendo a tal fine un compenso adeguato dalla massa ereditaria. 

Posso modificare il testamento già redatto?

In generale si consiglia di rivedere il proprio testamento ogni due anni circa, attenendosi sempre alle prescrizioni formali a riguardo. Le modifiche o le aggiunte devono infatti essere apportate a mano e convalidate tramite indicazione della data e apposizione della firma.

Eventuali integrazioni, correzioni ecc. possono essere inserite all’interno del testamento originario, lateralmente o in fondo al testo come aggiunta, oppure essere formulate su un documento separato.

È inoltre possibile revocare il testamento per intero mediante il cosiddetto «testamento di revoca» al cui interno viene indicato, come unica istruzione, che tutte le disposizioni finora espresse non sono più valide: «Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria». Anche in questo caso è obbligatorio attenersi alle prescrizioni previste in quanto a forma. In alternativa puoi distruggere il testamento, ad esempio strappandolo, bruciandolo, gettandolo nella spazzatura, cancellando il testo ecc.

Nella nostra check-list e nel modello qui di seguito trovi ulteriori informazioni e maggiori dettagli.

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