Adeguamento dell’acconto per le spese accessorie

Vorresti modificare i versamenti per il conteggio delle spese accessorie? Ti spieghiamo come comunicarlo correttamente al locatario.

Risposta dettagliata

I nostri consigli per adeguare l’acconto per le spese accessorie

In qualità di locatore puoi modificare unilateralmente gli importi da versare in vista del conteggio delle spese accessorie. Questa operazione potrebbe, ad esempio, rendersi necessaria qualora come proprietario ti renda conto che l’importo versato mensilmente dal locatario per le spese accessorie non copra più i costi effettivamente sostenuti.
Il locatore può richiedere un adeguamento dell’importo da versare per le spese accessorie purché, al momento di modificare il contratto unilateralmente, osservi alcune condizioni. Qui di seguito tutti i dettagli.

Quali sono le spese accessorie?

Le spese accessorie vengono addebitate per prestazioni fornite dal locatore o da parte di terzi correlate all’uso della cosa affittata e devono corrispondere ai costi effettivi sostenuti dalla proprietà. Le voci di spesa vanno indicate dettagliatamente all’interno del contratto d’affitto; tutti i costi non riportati in questo elenco si intendono invece inclusi nel «normale» canone di locazione. L’indicazione di formulazioni generiche quali «tutte le spese accessorie a carico del locatario» non sono sufficienti.

Qual è la differenza tra acconto e pagamento forfettario?

Le due modalità si differenziano per il tipo di conteggio effettuato, ma in entrambi i casi i costi da computare devono essere riportati nel dettaglio. Il conteggio a forfait prevede che venga versato un importo che va a coprire tutte le spese accessorie, il quale corrisponde a una media dei costi degli ultimi tre anni. Procedendo invece tramite la riscossione di acconti, una volta all’anno i versamenti effettuati mensilmente vengono computati in base alla fattura complessiva. A seconda dei consumi e dei costi andrà quindi corrisposta la differenza, oppure sarà il locatario a vedersi restituire un certo importo. Per quanto riguarda l’ammontare degli acconti non vi sono prescrizioni precise. Se tuttavia il locatore richiede importi troppo bassi pur sapendo che per ogni mese, a seguito del conteggio annuo, dovrà essere corrisposta una differenza elevata, potrebbe trattarsi di un inganno perpetrato intenzionalmente ai danni del locatario, a cui si fa credere in maniera indebita che i costi per l’appartamento siano inferiori. 

Come è possibile aumentare l’importo destinato a coprire le spese accessorie?

A tal fine il locatore deve rispettare una serie di prescrizioni di legge: la comunicazione deve infatti avvenire tramite modulo ufficiale e riportare una chiara motivazione dell’aumento. 

Quando è possibile procedere all’incremento dell’importo?

L’ammontare previsto per le spese accessorie può essere aumentato alla prima scadenza possibile e il modulo ufficiale con la relativa motivazione deve pervenire al locatario almeno 10 giorni prima dell’inizio del termine di disdetta. 

A che cosa bisogna prestare ancora attenzione?

Qualora l’aumento non venga comunicato tramite l’apposito modulo, non sia giustificato o sia trasmesso in concomitanza a una minaccia di disdetta o a una disdetta effettiva del contratto, questo non risulta valido. 

Come può opporsi il locatario all’aumento?

L’incremento può essere impugnato presso l’autorità di conciliazione entro 30 giorni dalla comunicazione. 

Qui di seguito trovi ulteriori dettagli e un modello di motivazione da scaricare. 

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