Deduzioni fiscali legate all’home office

Cosa posso dedurre dalle imposte in riferimento all’home office? MyRight vi fornisce le informazioni necessarie.

Risposta dettagliata

Cosa posso dedurre dalle imposte in riferimento all’home office?

Il principio di base è che è possibile dedurre solo le spese che sono state effettivamente sostenute. I costi di trasferta possono dunque essere dedotti solo se sostenuti e se, al tempo stesso, risultano necessari; abitando ad esempio nello stesso edificio in cui lavori non potrai far valere alcuna deduzione per il tragitto casa-ufficio. Allo stesso modo se lavori in home office non potrai usufruire di deduzioni per trasferte, tuttavia nella maggior parte dei cantoni è comunque possibile dedurre un abbonamento del treno già pagato. 

Stanza di lavoro

Se le spese per la stanza in cui lavori sono superiori all’importo forfetario previsto per le «altre spese professionali», in determinate circostanze possono essere dedotte come costi effettivi.  In linea di principio, la quota di affitto di uno studio è fiscalmente deducibile soltanto se il dipendente deve svolgere una parte considerevole del proprio lavoro da casa e il datore non mette a sua disposizione una postazione adeguata. Secondo la prassi corrente, per «parte considerevole» si intende il 40 per cento di un impiego a tempo pieno, ovvero due giornate intere. 
Per poter far valere la deduzione, il tuo studio deve essere utilizzato in primo luogo per l’esercizio della tua professione; se dunque lavori in salotto o in camera da letto i relativi costi non sono deducibili. Dati i criteri così rigorosi si potrebbe pensare che nella stanza in cui si lavora non sia consentito disporre nemmeno un divano letto, tuttavia le opinioni a riguardo sono discordanti.

Come calcolare la quota d’affitto della stanza di lavoro?

A tal fine sono disponibili diverse formule: 

  1. valore locativo più spese accessorie, diviso per il numero di stanze più 2
  2. valore locativo proprio netto più il 10 per cento delle spese accessorie, diviso per il numero di stanze più 1
  3. spese di affitto o valore locativo più spese accessorie diviso il numero di stanze più 2.

Ti consigliamo di informarti presso l’Ufficio delle contribuzioni del tuo cantone sulla formula applicabile al tuo caso.

Spese per l’infrastruttura

Se i suddetti requisiti per l’home office risultano adempiuti, possono essere portate in deduzione dalle imposte anche le spese per l’infrastruttura, a condizione però che i relativi importi non siano stati rimborsati dal datore di lavoro. 

In molti cantoni entrambi i costi sono già inclusi nell’importo forfetario previsto per le spese professionali. 
Nei cantoni LU, GL, AR, SG e VS è invece possibile dedurre gli ulteriori costi effettivi, i quali però devono essere attestati.  

A che cosa prestare attenzione? 

Sebbene da un lato molti dipendenti svolgano effettivamente il proprio lavoro da casa a motivo della pandemia da coronavirus e possano quindi usufruire delle deduzioni suindicate, dall’altro non potranno essere dedotti altri importi, in particolare i forfait per le spese professionali (ad es. i costi per i trasporti pubblici e il pranzo). 
Se hai esercitato la tua professione in lavoro ridotto, ad esempio svolgendo la tua attività al 50% anziché al 100%, anche le spese professionali verranno ridotte di conseguenza. 
Un altro punto da menzionare è che, con comunicazione del 26 marzo 2021, l’Ufficio delle imposte del Canton Zurigo ha indicato che queste spese professionali possono essere dedotte dalla dichiarazione d’imposta 2021 indipendentemente dalla crisi del coronavirus, ma che tuttavia non è possibile usufruire delle deduzioni per i costi dell’home office (come già disposto per l’anno fiscale 2020). A quanto pare a tale riguardo si procede allo stesso modo anche in altri cantoni (tra cui Friburgo, Lucerna, Soletta e Basilea Campagna).